La Banca non sblocca il conto corrente pignorato: cosa fare?

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Molte persone sono costrette a vivere nella posizione scomoda in cui la banca non sblocca il conto corrente pignorato. Purtroppo questo può anche portare a conseguenze finanziarie piuttosto gravi nella gestione delle proprie finanze. Il pignoramento del conto corrente è un atto che viene eseguito da un determinato creditore, che ha ottenuto dal giudice un titolo esecutivo.

Il riferimento può essere ad una sentenza di condanna o un decreto ingiuntivo, in modo tale da recuperare il proprio credito. La banca ha l’obbligo di sbloccare il conto corrente pignorato una volta ricevuta la notifica. Vediamo cosa fare se la banca non sblocca il conto corrente pignorato e quando rivolgersi ad un avvocato per pignoramento stipendio Roma.

Fai seguire la pratica da un legale esperto in diritto bancario

Se la banca non rispetta l’obbligo di sbloccare il conto pignorato, è possibile intraprendere azioni legali e far valere i propri diritti. In questo caso, è molto importante contattare un avvocato esperto in diritto bancario. In questo modo, ci si assicura l’assistenza adeguata e passo dopo passo in questa situazione molto delicata. Infatti, la procedura di pignoramento è un’azione legale intrapresa da un creditore per esigere il proprio credito. Una volta pignorato il conto, è compito della banca quello di bloccare i fondi presenti sul conto e saldare il credito del creditore.

Una volta soddisfatto il debito, però, è sempre compito della banca quello di sbloccare il conto. Quindi, se il creditore ha ricevuto il pagamento completo o se ha ritirato, per qualsiasi motivo, la richiesta di pignoramento, la banca deve procedere immediatamente allo sblocco del conto corrente. In caso contrario, per far valere i propri diritti, sarà il legale ad intraprendere le dovute azioni nei confronti della banca, per fare in modo che il conto corrente venga sbloccato.

Cosa fa un avvocato diritto bancario e finanziario se banca non sblocca conto corrente pignorato?

Se una banca non sblocca un conto corrente pignorato, un avvocato specializzato in diritto bancario e finanziario assume un ruolo cruciale nella difesa dei diritti del cliente. Operando in conformità con il Testo Unico Bancario e la prassi giurisprudenziale, gli avvocati contro le banche adottano diverse azioni.

Innanzitutto, conducono un’analisi accurata della documentazione legata al pignoramento, compresi titoli esecutivi e notifiche giudiziarie. L’obiettivo è quello di verificare la legittimità del procedimento. Successivamente, stabiliscono un dialogo con la banca per risolvere il contenzioso, cercando il rilascio dei fondi pignorati conformemente alla legge.

Qualora la mediazione con la banca non conduca a una soluzione soddisfacente, gli avvocati specializzato contro le banche possono proporre ricorsi giuridici specifici. In questo caso, si può ricorrere all’opposizione all’atto esecutivo, per difendere il cliente. L’avvocato rappresenta il cliente nelle procedure giudiziarie, garantendo la tutela dei suoi diritti e interessi. Così, si può arrivare a sbloccare i fondi pignorati o ottenere un risarcimento appropriato.

Scegliere il miglior avvocato in diritto bancario significa assicurare che la banca agisca nel rispetto delle leggi vigenti, vigilando sulla tutela dei diritti patrimoniali del cliente durante il procedimento di pignoramento del conto corrente.

Come contattare il miglior studio legale diritto bancario Roma

Lo Studio Legale Parente Bianculli & Associati è accreditato come uno tra i migliori studi legali in diritto bancario a Roma. Sito in Viale delle Milizie 96, in zona Roma Prati, offre la consulenza di avvocati che si occupano di diritto di bancario, societario e finanziario. Per un appuntamento con il miglior avvocato per cause alle banche a Roma, contattate lo 06 3975 4846 oppure inviate una mail all’indirizzo [email protected]

Dopo quanto può essere sbloccato un conto corrente pignorato

Una volta che le somme pignorate sono state girate al creditore per il pagamento del debito, il conto corrente deve essere sbloccato, anche se il residuo sul conto è pari a zero. Parlare di tempistiche per sbloccare il conto pignorato non è semplice. Molto dipende dalla velocità del processo giudiziario e dall’assegnazione di tutte le somme al creditore.

Possiamo comunque dire che, nella maggior parte dei casi, il conto corrente può essere sbloccato dalla banca nel giro di pochi giorni o al massimo un paio di settimane. Sicuramente un buon legale esperto in materia saprà sicuramente come muoversi, per fare in modo di velocizzare i tempi e concludere una situazione che sicuramente porta a un notevole disagio da parte della persona a cui sono stati bloccati i fondi sul proprio conto corrente.

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